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19
mag

Sergio Mezzanotte

Chi è Sergio Mezzanotte…?

Sergio Mezzanotte è il nome di penna di… questo ve lo dico un’altra volta…

 Scrittore di gialli ad enigma, con il “Mistero della prova di Godel” è al suo esordio nella narrativa.

 

Intervista – Il Filo

 

Poetica. Il proprio rapporto con la scrittura ed i motivi più o meno profondi della propria scrittura.

Oggi scrivono in molti. La vera élite, è quella dei lettori, sempre più esigua. I noti nel bene e nel male, scrivono tutti. Scrivono anche i poco noti, io sono tra questi. Quindi scrivo per competere. Per competere con i noti, nel raccontare storie che mi invento. A voce, chi ti starebbe a sentire? Quindi  scrivo anche per parlare, senza essere interrotto. Un grosso vantaggio. Oggi, tutti vogliono parlare, pochi vogliono ascoltare. Scrivo solo gialli. E già mi sembra tanto. Una cosa importante nello scrivere è non strafare. Scrivo gialli ad enigma. Con la possibilità di sciogliere l’enigma, compresa nel prezzo. Prendi due, paghi una. Non ce ne sono molti. Alcuni scrittori dicono: ‹‹ Ho sempre voluto scrivere.›› Vi stupirò. Io, ho sempre voluto leggere. Il problema sorse, quando nessuno più scriveva gialli ad enigma, come piacciono a me. Ho tentato di colmare un vuoto. Parlo di gialli. Ad enigma, s’intende.

 

 Il libro

 Il libro (colpo di scena ), in realtà sono quattro. Questo perché mi proponevo di non strafare.

Tre, sono gialli ad enigma. Il quarto, (Parte seconda), non è né carne né pesce. E’ qualcos’altro messa lì,  per chi non stravede per i gialli e vorrebbe prendersi una pausa di riflessione. Chiariamo questa storia del giallo ad enigma. Ogni straccio di giallo ha un enigma, altrimenti è un libro sulla pesca: Chi è l’assassino (whodunit)? Chi è il capo della banda? Chi ha incastrato Roger Rabbit?     

Il giallo è ad enigma ( a mio insindacabile giudizio e senza pretese di universalità), se fornisce gli elementi per risolvere l’enigma. Le parole chiave del discorso sono: Fornisce gli elementi. Altrimenti risulterei stupidamente immodesto.

 

 Il ruolo della letteratura nella società contemporanea.

 Penso che il ruolo della letteratura sia sempre quello di fornire emozioni al lettore. Non vedo come questo ruolo sia suscettibile di cambiare col tempo. Le emozioni possono essere suscitate educando o divertendo. Se non c’è emozione nel lettore, come a volte accade, allora è: aria fritta, retorica, propaganda, demagogia, pubblicità, persuasione occulta, o mera rottura di palle. Nessun autore di narrativa avrà mai il cento per cento di share. I gusti dei lettori sono troppo diversi. C’è chi si emoziona rivivendo le proprie esperienze ed i propri problemi. E chi, invece, almeno quando legge, i propri problemi se li vorrebbe dimenticare. Per la poesia il discorso è diverso. La poesia può mettere tutti d’accordo. La poesia è un dono degli dei.

 

 Letteratura, media e tecnologia.

Confesso di saper dire poco su questo argomento da specialisti. Il mercato editoriale in Italia, è un mercato povero. Sono pochi lettori,  che fortunatamente, comprano molti libri. Come conseguenza, soltanto una diecina di scrittori riesce a vivere dei proventi dello scrivere. Gli altri scrivono per passione, logorrea, beneficenza o vanità, campando di qualcos’altro. Alcuni, specie i politici, scrivono perché tutto fa brodo. In questa situazione, ogni mezzo per incrementare il numero dei lettori è auspicabile. Ricordo con nostalgia, romanzi e sceneggiati come: Il mercante di fiori, e tanti altri, ascoltati alla radio. Internet, ha la potenzialità di abbattere i costi.

 

 Relazione fra autore e personaggio.

Credo che fra autore e protagonista esista sempre qualche relazione esplicita o implicita, che riflette la parte positiva o quella negativa dell’autore. Inoltre è inevitabile che il personaggio risenta di qualche esperienza dell’ autore, senza scadere nell’autobiografia, che personalmente considero illeggibile. Nel mio c’è senz’altro un’attitudine professionale all’indagine Ciò si configura sostanzialmente in: Formulazione d’ipotesi e seguente verifica. D’altra parte lasciar correre l’immaginazione è la parte più gratificante dello scrivere. Al tempo stesso, immaginare è già un rifiuto della realtà così com’è.

 

Importanza del Mistero

Poiché Importante vuol dire: Che ha grande rilevanza, devo ammettere che il mistero nella vita di ciascuno è importante. Anche se, per qualificarlo preferisco aggettivi diversi. Sceglierei: inevitabile, ineludibile, ineluttabile e anche ovviamente inaccessibile.

I Greci chiamavano la verità: Aliteia. In origine significava: Il velato che deve essere svelato.

Il mistero al tempo stesso rilevante ed inaccessibile per noi, è la conoscenza di noi stessi. Anche nel senso banale di: “chi siamo dove andiamo c’è grossa crisi”.

Ma soprattutto in senso logico: La mente umana per la mente umana. E così arriviamo a Gödel ed al suo teorema dell’incompletezza che pone limiti alla nostra possibilità di conoscere, descrivere ed organizzare. Insieme ad altri teoremi limitativi: Indecidibilità, fermat,verità, indeterminazione.